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La sindrome genitourinaria della menopausa (GSM) è una condizione clinica cronica e progressiva che comprende l’atrofia vulvo-vaginale (AVV) e le sue conseguenze anatomiche e funzionali legate alla menopausa[ 1]. Il termine GSM definisce l’insieme dei sintomi genitali, sessuali e urinari che possono compromettere significativamente la qualità della vita[1]. In occasione del 6° Congresso Nazionale Congiunto della Società Italiana Menopausa (SIM) e della Società Italiana di Ginecologia della Terza Età (SIGiTE), svoltosi a Milano il 24 e 25 giugno 2025, la Prof.ssa Paola Villa ha ampiamente trattato il tema dell’AVV. Nel suo intervento ha illustrato l’incidenza e la sintomatologia della condizione, presentando i risultati più recenti dello studio PEONY (PatiEnt satisfactiON studY) e riservando particolare attenzione alle donne con pregressa diagnosi di carcinoma mammario.

We are delighted to announce that we have been selected as the winners of the “Clinical Experience with Loncastuximab: Share Your Case and Shape the Future of DLBCL Treatment” contest!

Dr. Andrea Aroldi
Dr. Alessia Castellino
Dr. Lara Mannelli

To the winners, please accept our heartfelt congratulations on this outstanding achievement.

Thank you for your commitment to advancing clinical knowledge and for your valuable participation in this initiative.

Il profilo di efficacia e di sicurezza di un farmaco anticrisi (Anti-Seizure Medication, ASM) viene valutato nel corso del suo sviluppo clinico mediante studi randomizzati e controllati con placebo (Randomised Controlled Trials, RCTs). Tali RCTs hanno comprensibilmente una durata limitata ad alcune settimane, anche in considerazione degli aspetti etici relativi alla somministrazione di placebo nei pazienti. Se si considera che l’epilessia è una patologia cronica, diventa di conseguenza importante valutare la risposta terapeutica, in termini di efficacia e tollerabilità, a lungo termine, privilegiando in questo setting il profilo di sicurezza dell’ASM. Una buona misura di risposta a lungo termine è rappresentata negli studi di real-life dalla cosiddetta retention rate di un ASM: il tasso di ritenzione a lungo termine è infatti considerato come un marker combinato di tollerabilità, efficacia e aderenza terapeutica. Considerando che cenobamato (CNB) è un ASM di recente introduzione nell’armamentario terapeutico dell’epilessia, è fondamentale analizzare le evidenze disponibili sulla sua risposta terapeutica a lungo termine nelle Persone con Epilessia (PcE) adulte con crisi focali non controllate, indicazione per la quale il farmaco ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio.